Addio a Jaja Fiastri, signora della commedia musicale italiana

Jaja Fiastri
Jaja Fiastri, regina della commedia musicale italiana, scomparsa all'età di 84 anni. (fonte: Il Sole 24 Ore)

Si è spenta all’età di 84 anni Jaja Fiastri, autrice del capolavoro Aggiungi un posto a tavola. Commediografa, sceneggiatrice e paroliera, per trent’anni ha collaborato con Garinei e Giovannini firmando alcune delle commedie musicali più celebri.

Si è spenta ieri 28 dicembre all’età di 84 anni Jaja Fiastri, Maria Grazia Pacelli all’anagrafe, commediografa, sceneggiatrice e paroliera italiana, dopo aver combattuto con una lunga e dolorosa malattia. A darne l’annuncio il figlio Iacopo ed Enzo Garinei, il fratello di Pietro Garinei, che l’ha ricordata così nelle dichiarazioni rilasciate ad Adkronos: «Iaia Fiastri era una grande signora della commedia musicale, per tutti noi che facciamo parte del mondo di Garinei e Giovannini è una brutta perdita, una perdita incolmabile». Portano la sua firma alcune tra le commedie musicali più celebri degli anni ’70 e ’80, divenute veri e propri cult: Alleluja brava gente, Taxi a due piazze e ovviamente, il capolavoro Aggiungi un posto a tavola, realizzato nel ’74 proprio con il duo Garinei-Giovannini, con i quali ebbe un sodalizio artistico trentennale.

Jaja Fiastri
Jaja Fiastri nel 2016 al Teatro Brancaccio, in occasione della rappresentazione della sua commedia Se il tempo fosse un gambero

Nata a Roma il 15 settembre 1934, Jaja Fiastri si impone inizialmente nel mondo del cinema, collaborando alla sceneggiatura di L’idea fissa (1964) di Mino Guerrini e Gianni Puccini e lavorando poi con i registi Franco Rossi (Non faccio la guerra, faccio l’amore – 1966), Dino Risi (Vedo nudo – 1969), Pasquale Festa Campanile (Il marito è mio e l’ammazzo quando mi pare – 1968) e molti altri.

Nonostante abbia continuato sempre a lavorare per il cinema e a produrre commedie indipendenti dal marchio G&G (tra cui Amori miei, A che servono gli uomini?, Foto di gruppo con gatto, Se un bel giorno all’improvviso, Bobbi sa tutto), il perno della sua carriera ruota attorno alla proficua collaborazione con Pietro Garinei e Sandro Giovannini, che la chiamarono nel 1969 a sostituire il regista Luigi Magni nella commedia musicale Angeli in bandiera, con Gino Bramieri e Milva. Nasce, come detto, un rapporto professionale, umano e artistico che durerà per trent’anni, durante i quali Jaja firma pezzi immortali: oltre quelli già citati, ricordiamo anche Se il tempo fosse un gambero, Vacanze romane e Accendiamo la lampada. Il capolavoro resta però Aggiungi un posto a tavola, ispirata a Dopo di me il diluvio di David Forrest e divenuta pietra miliare del genere e successo internazionale, con oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori. Proprio in questi giorni è in scena al Teatro Brancaccio la produzione di Alessandro Longobardi con Gianluca Guidi; dopo Roma, lo spettacolo toccherà altre città italiane, tra cui Mantova, Genova, Torino e Bologna. Un’occasione preziosa anche per dare l’ultimo saluto e ricordare così, proprio con il suo capolavoro, la “regina” della commedia musicale italiana.

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