Franceschini abolisce ufficialmente la censura cinematografica, esulta l’Anica

Censura cinema
Censura cinema

Il ministro Dario Franceschini ha annunciato l’abolizione della censura cinematografica: nasce la commissione di classificazione dei film, che fungerà da controllo sulle autocertificazioni; la soddisfazione di Lonigro (Anica)

Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti”, così il Ministro della cultura, Dario Franceschini che ha firmato il decreto che istituisce la Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche presso la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura con il compito di verificare la corretta classificazione delle opere cinematografiche da parte degli operatori.

Un intervento ai sensi della Legge Cinema che introduce il sistema di classificazione e supera definitivamente la possibilità di censurare le opere cinematografiche: non è più previsto il divieto assoluto di uscita in sala né di uscita condizionata a tagli o modifiche. La Commissione è presieduta dal Presidente emerito del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, ed è composta da quarantanove componenti che sono stati scelti tra esperti di comprovata professionalità e competenza nel settore cinematografico e negli aspetti pedagogico-educativi connessi alla tutela dei minori o nella comunicazione sociale, nonché designati dalle associazioni dei genitori e dalle associazioni per la protezione degli animali.

Luigi Lonigro, Presidente della sezione Distributori ANICA, ha espresso apprezzamento e soddisfazione per il decreto. Nel ringraziare il Ministro, il Presidente Lonigro ha voluto ricordare la collaborazione attiva e determinante da parte dell’ANICA per l’attuazione della riforma della censura, che vede nel decreto firmato l’atto conclusivo di un iter lungo e complesso in cooperazione con il Ministero. “Si tratta di un cambiamento epocale – fortemente voluto dal settore stesso – che porta con sé un nuovo sistema di regolamentazione dell’industria del cinema”.

 

Su www.cinecensura.com la mostra permanente promossa dalla Direzione Generale Cinema del Ministero della cultura realizzata dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e dalla Cineteca Nazionale che raccoglie i materiali relativi a 300 lungometraggi e a 80 cinegiornali, ma anche 100 tra pubblicità e cortometraggi, 28 manifesti censurati e filmati di tagli. Da film censurati per il sesso, come Ultimo tango a Parigi e Salò o le 120 giornate di Sodoma, a quelli per la violenza, come Shining e Cannibal Holocaust, da quelli per la religione, come Il Pop’occhio e Brian di Nazareth, fino a quelli per la politica, da All’ovest niente di nuovo a Berlinguer ti voglio bene.

1 commento

  1. Scusate ma esattamente da quando entrerà in vigore sto nuovo sistema? No perché ancora c’è quello vecchio, sta a vedere che è la solita fuffa all’italiana e continuerà ad esserci quello vecchio, dal resto la prima volta che l’hanno annunciato era il 2016, che fogna di paese che è l’Italia.

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