A spasso col panda, recensione: film per bambini senza troppe pretese

A spasso col panda, recensione: film per bambini senza troppe pretese

A spasso col panda è un film d’animazione diretto esclusivamente ai bambini, ricco di simpatici personaggi ma non sufficientemente efficace: la buona volontà è evidente ma non per questo sufficiente.

Una cicogna distratta

L’orso Mic-Mic e il coniglio Oscar non fanno altro che litigare dalla mattina alla sera, tuttavia si ritrovano a collaborare fianco a fianco in seguito ad un bizzarro avvenimento: una cicogna distratta recapita loro un cucciolo di panda. Cosa fare a quel punto, se non intraprendere un lungo viaggio per riportare il piccolo dai suoi veri genitori? Passando per paesaggi mozzafiato – dal deserto alla Grande Muraglia Cinese – e affrontando numerosi pericoli, la bizzarra coppia si imbatterà nel pellicano chiacchierone Duke, nel pauroso lupo Janus e nella dolce tigre Amur. Riportare il piccolo panda a casa li aiuterà a superare i propri stessi limiti e ad imparare l’importanza del gruppo con tutte le sue diversità.

Avvio slegato

La prima parte di A spasso col panda (qui la locandina e una clip) risulta purtroppo lenta e slegata, ma c’è una ragione: devono essere presentati tutti i personaggi. L’arrivo (maldestro) della cicogna fa partire il viaggio vero e proprio, dando il via all’azione e soprattutto all’interazione tra i vari animali chiamati in causa. Il pubblico ha così modo di comprendere a pieno i pregi e i difetti di ciascuno e di rimettere insieme tutti i pezzi. Pur prevalendo toni leggeri e piacevoli, l’efficacia della storia (e della sua realizzazione) resta tuttavia al di sotto della sufficienza.

A spasso col panda: tutti i simpatici animali protagonisti della storia
Tutti i simpatici animali protagonisti della storia

Pregi a misura di bambini

L’unica premessa per guardare A spasso col panda con un occhio più benevolo è rendersi conto che il film d’animazione può essere diretto solamente ad una platea di bambini. Non accade, come in molte altre pellicole dello stesso genere, che l’invito venga esteso a tutta la famiglia. I più piccoli potranno apprezzarne i colori e i vivaci personaggi, protagonisti di un pellegrinaggio in cui ciascuno di loro avrà modo di crescere e di imparare qualcosa. Il tutto con spensieratezza e buoni sentimenti, colonne portanti della pellicola.

Slow motion e colonna sonora

Pur di aumentare il pathos e la comicità, la regia di Natalya Lopato fa largo uso dello slow motion. Più che uso si arriva a parlare di abuso, il che non aiuta affatto la resa complessiva della pellicola. Interessante la colonna sonora, nella quale si alternano brani di musica leggera come La cucaracha ad altri di musica classica quale L’adagio di Tommaso Albinoni. Educativi anche i valori promossi dalla trama: amicizia, accettazione, crescita, diversità, superamento delle proprie paure, famiglia. Ne deriva un buon insegnamento per i più piccoli (ai quali probabilmente non dispiaceranno nemmeno le piccole gag che si susseguono una dopo l’altra), che tuttavia poteva essere veicolato da un prodotto cinematografico sicuramente più accurato.

A spasso col panda è una coproduzione russo-americana. Il debutto nelle sale è stato fissato per il 10 ottobre 2019, distribuito da M2 Pictures. Tra gli sceneggiatori figura Billy Frolick, che in passato ha lavorato al fortunato film d’animazione Dreamworks Madagascar.

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