A casa tutti bene: recensione della famiglia disfunzionale di Muccino

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Gabriele Muccino racconta ancora una volta la famiglia disfunzionale in A casa tutti bene, coadiuvato da un cast stellare che finisce però per essere l’unica cosa interessante del film.

Bloccati dal maltempo e costretti al confronto

Una famiglia disfunzionale, l’ennesima. Questo il tema di A casa tutti bene, nuovo film di Gabriele Muccino che affronta ancora una volta insoddisfazioni, bugie e beghe familiari. Per i 50 anni di matrimonio dei genitori, tutta la famiglia (figli, nipoti e persino ex) si reca allegramente ad Ischia per festeggiare, con il ritorno già fissata per il giorno successivo. Le avverse condizioni meteo non permettono però la ripartenza dei traghetti, e questa forzata permanenza sull’isola obbligherà tutti ad affrontare i fantasmi del passato e questioni più o meno irrisolte. Quando la tempesta passerà, il ritorno a casa sarà ben diverso per la maggior parte di loro.

Un Muccino che più Muccino non si può

Un film di Muccino all’ennesima potenza che sembra mostrare i ragazzi de L’ultimo bacio ormai cresciuti, ma impantanati in personaggi numericamente eccessivi per essere approfonditi ed apprezzati. Un film corale in cui si fatica un po’ a seguire le vicende personali di ogni coppia, troppo caciarone e avvolto in un tourbillon di eventi repentini che un po’ stordisce lo spettatore: dopo i primi 20 minuti passati tra infiniti saluti e baci (il setup dei personaggi poteva essere gestito molto meglio) e dopo tutto il repertorio di musica italiana anni ’70 proposto al pianoforte da Gianmarco Tognazzi, quando ancora un volta li si vede tutti pronti per l’ennesimo momento canterino, lo spettatore non può che desiderare che un missile nordcoreano o un’apocalisse zombi si abbatta su di loro.

A casa tutti bene - Il cast
Il cast stellare di A casa tutti bene

Vizi e virtù dei familiari

Il tentativo di Muccino di raccontare vizi e virtù dei vari componenti della famiglia, facendogli gettare la maschera sul loro ego e la loro voglia di essere migliori di ciò che sono, riesce solo a metà: ben lontane le vette raggiunte ad esempio da un capolavoro come La famiglia di Ettore Scola, film con cui A casa tutti bene condivide l’inossidabile Stefania Sandrelli, qui relegata a ruolo di madre che cerca inutilmente di nascondere la polvere sotto al tappeto, vista la poca considerazione che hanno di lei i suoi figli. Probabilmente lo spettatore ritroverà in qualcuno dei personaggi sfumature della propria vita, ma di certo non basta. Viceversa l’unico (forse) motivo che potrebbe giustificarne la visione è la gara di bravura del super cast assoldato da Muccino, i cui virtuosismi registici sono qui un po’ frenati rispetto al solito, anche se sospettiamo che prima o poi al suo operatore steadycam verra qualche malattia strana, a forza di roteare incessantemente.

Il cast stellare, parziale ancora di salvezza

Tornando agli attori, su tutti sicuramente il tormentato Pierfrancesco Favino diviso tra la compagna e la ex, un tenero Massimo Ghini malato di Alzheimer e Gianmarco Tognazzi che “fa scappare i clienti” e riprende il personaggio un po’ cialtrone del padre Ugo in Io la conoscevo bene (sempre al fianco della Sandrelli). Ottimi comunque tutti gli interpreti (di cui potete rivedere la conferenza stampa integrale), da Claudia Gerini a Sabrina Impacciatore, da Giampaolo Morelli a Giulia Michelini, con una dolce Sandra Milo assolutamente sprecata nel ruolo della zia ai margini e con uno Stefano Accorsi sornione a tal punto da sembrare sotto effetto di oppiacei, mentre qualcun altro va a volte un po’ sopra le righe. Insopportabile infatti, oltre ogni umana comprensione, il personaggio dell’isterica Carolina Crescentini, che davvero vorremmo tutti buttare giù da una rupe, un po’ come avremmo fatto con l’assurdamente acida e stronzetta protagonista del tremendo L’estate addosso (ma almeno A casa tutti bene è un passo in avanti). La frase epica però la urla, esasperato, il pilatesco patriarca di famiglia Ivano Marescotti: «Io sono cresciuto orfano, a me la famiglia mi sta sul cazzo!». Ecco, mai parole furono più azzeccate.

A casa tutti bene, diretto da Gabriele Muccino, con Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Elena Cucci, Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini, Massimo Ghini, Sabrina Impacciatore, Ivano Marescotti, Giulia Michelini, Sandra Milo, Giampaolo Morelli, Stefania Sandrelli, Valeria Solarino, Gian Marco Tognazzi, Christian Marconcini, Elena Minichiello, Renato Raimondi, Elena Rapisarda, Elisa Visari e la partecipazione di Gianfelice Imparato e Tea Falco, uscirà nelle sale il 14 febbraio 2018, distribuito da 01 Distribution.

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