The Reunion, recensione: Un’amara rimpatriata, tra finzione e verità

The Reunion

The Reunion, opera prima della controversa artista svedese Anna Odell, sorprende e fa riflettere su una tematica importante e attuale come il bullismo. Un singolare film biografico a metà strada tra documentario ed esperimento sociale.

Un film tra documentario ed esperimento sociale

Se per molti i tempi della scuola sono stati gli anni più felici e spensierati, per alcuni hanno invece rappresentato il peggior periodo della loro vita, un percorso doloroso costituito da scherzi crudeli, nomiglioli che rimangono appiccicati addosso per sempre e colpi mancini, inferti da coloro con cui si dovrebbe crescere e imparare a diventare adulti: i compagni di classe. Di tutto ciò la controversa artista svedese Anna Odell, famosa per le sue scioccanti e ardite performance, ne fa un film a metà strada tra un documentario e un vero e proprio esperimento sociale.

Una denuncia contro il bullismo

The Reunion, traduzione inglese dell’impronunciabile Återträffen, è una denuncia contro il bullismo, contro quella violenza psicologica e fisica, che comincia in modo infido, paradossalmente quasi in modo innocuo, come uno stupido gioco che diverte solo chi lo mette in atto, e che prosegue subdolamente fino a rovinare l’esistenza delle proprie vittime, che si sentono sole, inadeguate, in un mondo che non le accetta, che le ridicolizza e le sminuisce fino a farle sentire meno di niente. E in questa prima opera della Odell, ci rendiamo conto di come questa terribile piaga, che affligge in maniera sempre più preponderante tantissima gente, anche a causa dell’errato utilizzo dei social network, non si limita all’età adolescenziale e giovanile, non si consuma nel perimetro delimitato dei banchi di scuola, ma striscia silente e avvelenata fino all’età adulta.

The Reunion - Anna Odell in una scena
The Reunion – Anna Odell in una scena

La scuola non finisce mai

La regista ci mostra infatti, come a distanza di anni, persone teoricamente ormai mature e ragionevoli, continuino a perpetrare gli stessi pericolosi meccanismi impiegati durante il periodo puberale, ricordandoci che la scuola non finisce sui banchi in aula, ma procede nella vita vera, e che le persone non cambiano, ma evolvono, smussano gli angoli, ma non mutano mai veramente del tutto la loro natura.

Un’esperienza profondamente biografica

Anna Odell mette in scena una vicenda biografica, una ferita intima e mai guarita, che ha inevitabilmente segnato il corso della sua vita di donna e di artista, diventando protagonista indiscussa di quella riunione tra compagni, a cui nella realtà non è mai stata invitata. Interpretando dunque se stessa, la regista svedese arriva timida e sola, nel locale dove i suoi ex amici-nemici di classe, stanno animatamente celebrando i bei tempi andati, tra fragorose risate e divertenti ricordi di un cameratismo, che a detta di qualcuno, li ha uniti e resi delle persone migliori. Ed è proprio a queste parole che Anna prende finalmente quel coraggio, che non riusciva a trovare tra i banchi di scuola, alzando il tono della voce, per farsi strada tra il rumoreggiare goliardico di quella compagnia che non la nota minimamente, che continua  a rimanere indifferente alla sua presenza, e raccontando la sua verità di ragazza maltrattata e odiata immotivatamente da tutti. Una verità scomoda, che scalda gli animi degli astanti, facendo venir fuori quel sottile e crudele bullismo mai abbandonato e adottato anche nella vita matura, e sfociando in un muro di gomma, compatto e solido, proprio come vent’anni prima, che rimbalza letteralmente la povera Anna fuori dal locale e da quella festa a cui in realtà non era desiderata.

The Reunion- una scena della rimpatriata
The Reunion- una scena della rimpatriata

La gravità delle parole

The Reunion (vincitore alla 70° Mostra del Cinema di Venezia del Premio FIPRESCI Miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica), affronta la tematica del bullismo in modo deciso, determinato senza mai cadere nella furia veemente, lasciando parlare le parole stesse, che risultano più gravose e importanti dei fatti accaduti in passato, oppure le lunghe carrellate in soggettiva per i corridoi del complesso scolastico, alquanto suggestive ed eloquenti.

Scenografia scarna e recitazione garbata

La scenografia è scarna, semplice e fa da contorno a una recitazione elegante e garbata, che si scompone solo col graduale crescendo del pathos dell’intervento della protagonista, richiamando alla memoria Festen-Festa in famiglia di Lars Von Trier. Quasi inesistente la colonna sonora, se non per quel brano conclusivo, che accompagna un lungo piano sequenza dall’alto, apripista dei titoli di coda, che chiude, forse definitivamente, quel cerchio profondamente amaro della vita di Anna.

The Reunion è un film scritto e diretto da Anna Odell, con Anna Odell, Anders Berg, David Nordström, Erik Ehn, Fredrik Meyer, Robert Fransson, Sandra Andreis, Rikard Svensson, Niklas Engdahl, Sanna Krepper, Sara Karlsdotter e Christopher Wollter, al cinema dal 25 ottobre, distribuito da Tycoon Distribution.

VOTO:

 

 

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui